cento

Varie ed eventuali per accontentarLa. :-)

Non bruciate Napoli

cento | 07 Gennaio, 2008 14:10

Ormai i telegiornali non parlano d'altro che del problema rifiuti in Campania. Di cose da dire ce ne sarebbero troppe per un semplice post, soprattutto se uniamo la classica informazione giornalistica con quella alternativa come i libri (Gomorra su tutti) e le testimonianze dei napoletani che qualcosa la sanno davvero. Colpa di mafia, di cattiva organizzazione politica, sicuramente colpa dei cittadini. Mi ha molto incuriosito il presidente Bassolino, fedelmente attaccato alla sua bella poltrona. Inutile dire che in un paese civile sarebbe gia tornato a casa umiliato e insultato. In Italia invece rientra in quella folta schiera di parlamentari che umiliati e insultati rimangono al potere fino a quando il polverone non scende. Anche se si parla di polverone di microparticelle. Non abiterà mai tra i rifiuti, l' amato Bassolino. Come non lo faranno mai i suoi compari.

 

E nel frattempo solita sceneggiata: Napoli brucia, i napoletani che protestano si prendono mazzate, i perbenisti commentano e criticano. Altro che mazzate, appesi in pubblica piazza dovrebbero essere, i cari politicanti. La loro funzione è anche quella di prendere decisioni impopolari ma decise e concrete contro la malavita che per anni ha lucrato sull'immondizia. Lo sappiamo tutto, lo abbiamo sempre saputo. È stato negli anni il nuovo tormentone mediatico: "i soldi non stanno nel pizzo ma nell'immondizia", mai sentita questa frase? Ma il nocciolo della questione è il termovalorizzatore. Per anni sul NO deciso alla sua costruzione si sono create carriere politiche. I tanto nominati termovalorizzatori non sono altro che inceneritori che recuperano energia dalla combustione dei rifiuti (o di altro). E c'è hi li vuole poichè producono un considerevole tornaconto di energia spendibile, chi non li vuole per il loro impatto ambientale.


Purtroppo bruciare immondizia per le strade non ha certo un migliore impatto ambientale. Il problema di fondo è che noi italiani come al solito facciamo le pecore zoppe dell'europa con la nostra percentuale di rifiuti differenziati raccolti: una delle piu basse. Ci troviamo quindi a risolvere un problema non alla base, bensì all' apice delle sue conseguenze. Ben ci stà.

Ma per ora i napoletani vivono in condizioni che non meritano, e come al solito ci sarà una rincorsa a chi avrà la più brillante (e poi mai realizzata) idea da proporre alle pecore per mettere una pezza alla merda e farsi magari votare la prossima volta. Accordi bipartisan, sotterfugi, strette di mano, faranno da cornice alla solita festa in cui si finisce a tarallucci e vino.

Bravi, clap clap.

 

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