Vivere da vivi
cento | 14 Dicembre, 2007 22:42
Non posso girare la testa. Non ora. E non mai. Le ingiustizie ci colpiscono, ci feriscono, ci lasciano sanguinare, e poi ci ammazzano dandoci il peggiore dei colpi di grazia. Nessun nemico è capace di provocarci tanto dolore. Ingiustizia è ciò che accade al nostro vicino, al nostro compagno, all'estraneo mai visto prima. Non devo girare la testa. Non è un mio diritto, non ne sono giustificato, non mi spetta. Sarei egoista. Non voglio. Non devo. No.
Il calore della terra ci ricorda quanto non sia nostra. Siamo noi i figli della terra, siamo noi che apparteniamo alla terra. La terra, la fertilità, la rinascita. Quella di una idea sociale che lascia germogliare in seno una identità di condivisione degna dello stato di diritto in cui vogliamo vivere. Viviamo ma non esistiamo, perchè non vediamo gli altri esistere. Siamo ciechi, siamo stupidi, siamo inetti. Non dobbiamo renderci inutili con le nostre mani. Non dobbiamo assassinare i nostri cari, i nostri simili, la vita attorno a noi. Assassinare senza armi, in silenzio, con calma, piano, dolcemente. Girare la testa significa ammazzare, e restituire a quella generosa terra i suoi figli prediletti. La terra che ci ama e ci nutre. La terra mamma, che ci culla tra i suoi seni pieni di vita. Una terra porca, una terra sacra. La nostra terra. E noi con essa. Dimmi se sbaglio, dimmi che sbaglio, perché mi sentirei in colpa se avessi ragione. La colpa di un silenzio che dura da anni, di una pressione che nella pentola dell' ipocrisia aumenta fino a diventare fottutamente pericolosa. La lotta è vicina, ma con me stesso. Perché per ora il nemico vero è il mio silenzio, e il tuo. Tu stai zitto e volgi la testa dove ti conviene , dove fa meno male guardare. E in quella tua posizione di tranquillità lasci che la memoria scatti una bella foto e che l' appoggi sul comodino dei ricordi per smorzare la verità che in cuor tuo fa male. Lottala. Vincila. E torna a combattere. Solo rialzandoti, dimostrerai che la testa non la vuoi girare, non la puoi girare... e non la giri. Urla.
Urla.
Urla. E quando non avrai più voce, urla ancora. E poi ancora. E poi ancora. Fino a quando gli altri urleranno con te. Solo in quel momento, potrai lasciarti morire. Perchè ormai sarai
vivo per sempre.