Varie ed eventuali per accontentarLa. :-)
cento | 02 Dicembre, 2007 22:10
La sessualità è un argomento che richiede i piedi di piombo nell' essere affrontato. Oltre ad essere vasto, anzi, infinito, come tema, rischia anche facili conflitti e fraintendimenti. Quando si parla di sessualità si può parlare di rapporto uomo/donna, ma anche di rapporti bisex, omosessuali, e quant' altro. Noi veniamo educati a percepire le diversità uomo/donna come una ricchezza della società, e probabilmente se si mantenesse questa concezione fino all' età adulta ci sarebbe più rispetto nei confronti dell'altro sesso.
E nei confronti dello stesso sesso? Abbiamo la percezione di pericolo, avvertiamo il nostro stesso sesso come un potenziale compagno di giochi, amico, conoscente,nemico, ma mai associamo la figura di un altra persona al concetto di sessualità. Io sono uomo, ed etero. Ho il massimo rispetto per ogni forma di sessualità alternativa alla mia. Ma sicuramente non andrei mai a letto con un uomo, anzi, mai potrei averne neanche un pensiero di quel tipo. Non è questione di scelta, è questione di sensazione innata, e probabilmente evidenziata e potenziata da una società omofobica mista alla corrente ipocrita delle autorità ecclesiastiche. Mi capita di pensare all' antica Roma, dove il sesso era visto come sinonimo di piacere; indipendentemente da chi lo dava, l'uomo vedeva il sesso come piacere fisico, sia omosessuale che eterosessuale. Non mi soffermo ovviamente a proporre critiche o complimenti a questo sistema, in cui peraltro non potrei vivere. Ma medito su come l'ambiente circostante, il clima umano, la comune percezione di sessualità, possa annullare ogni tipo di barriere. Il segreto della tolleranza dunque forse è quello di creare un ambiente in cui la libertà di espressione sia non una scelta, ma una condizione naturale. Capire il passato in questo senso ci aiuta molto a perfezionare e materializzare la conoscenza dell' essere, e concretizzare un concetto di istinto che un posto ed un tempo ben preciso forgia a sua immagine ma non a sua somiglianza.
L'umanità ha passato tantissimi momenti di durezza, di sofferenza, di incoerenza, e tanti ne passerà. Si rende dunque importante la lotta continua ad ogni forma di discriminazione sessuale, per un motivo assai semplice: l'uomo (in senso naturale del termine) deve saper prendersi cura dell'altro. Sempre. Altrimenti la massa democratica finisce con il limitare le libertà individuali a vantaggio di una dittatura generalizzata. La sessualità vista nei secoli è la visione globale che deve renderci parte attiva del processo di integrazione sociale. Questo è quanto mi appare, ora, più coerente.
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Re: Sesso, immagine e somiglianza
Alceste | 04/12/2007, 00:24
Secondo me tutti gli uomini e tutte le donne in un attimo della loro vita hanno immaginato il sesso con una persona dello stesso sesso [gioco di parole inevitabile] . In questo non c'é nulla di male, ma mi chiedo perche negarlo? Non si tratta di sensazione innata il "non provare nulla per lo stesso sesso", perché sensazione innata e' provare curiositá e allo stesso tempo vergogna. La societá ci plagia, ci confonde e ci convince che l'omofobia sia qualcosa di ingiusto, ma se fossimo realmente liberi saremmo bisessuali! Il tuo negare questo aspetto contraddice quanto scrivi in seguito.