cento

Varie ed eventuali per accontentarLa. :-)

Violenza giornaliera

cento | 28 Novembre, 2007 21:01

Non ci fermiamo molto spesso a guardarci attorno. Cioè, calma, quello che ci circonda lo conosciamo bene. Ogni giorno quando scendiamo da casa e andiamo a lavoro/università/cazzeggio/donne sappiamo quali negozi ci sono nella nostra strada. Conosciamo i nomi delle vie. Ricordiamo i volti del fruttivendolo, del giornalaio, della vicina di casa con i suoi 200 anni suonati. Ricordiamo. Ma non li osserviamo. Oltre loro sulla strada che ci porta  a destinazione vediamo numerosi volti, ognuno dei quali appartenenti ad uno strato diverso di società. Ci chiediamo quanto costino i prodotti nelle vetrine, ma non ci chiediamo mai quanto costi la vita degli altri. Quanto lavoro facciano, o se lo fanno. Noi li guardiamo ogni giorno, magari i loro occhi riescono a rubare un angolino nei nostri pensieri, inondati di sciocchezze e assorta da dubbi e questioni pressappoco superficiali. Relativamente al resto.

Il resto è quel piccolo viola che taglia la bianca vita che conduciamo. Qualcuno si sforza enormemente di dare un colpo di colore. Qualcuno non lo fa. Ma tutto rimane bianco, dannatamente. Quel viola è un pugno in un occhio. Non perchè sia un colore strano. Ma perchè non è bianco. Il bianco è come una coperta che si appoggia sui nostri pensieri e sulla nostra coscienza, lasciando rimbalzare la luce, e il viola. E non solo quello.


Ogni giorno, andando a lavoro/università/cazzeggio/donne, attraversiamo le strade di un incredibile film romantico, dai tratti malinconici, a cui rispondiamo con un ironico sorriso utile solo a prenderci in giro. Siamo tanti Silvio Orlando. Ci manca solo la vena artistica, e avremo completato ciò che di più caratteristico ci rappresenza: l' indifferenza.

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