cento

Varie ed eventuali per accontentarLa. :-)

1+1 = Collettivo ?

cento | 25 Novembre, 2007 21:22

Nella vita studentesca capita di trovarsi a contatto con una qualche forma di collettivo. Può essere alle superiori, può essere all'università. Alle superiori un collettivo è un gruppo di persone che si riunisce e organizza assemblee di classe o di istituto per discutere con altri studenti delle problematiche che si presentano ogni giorno. Nell'università è sostanzialmente simile, tranne per diverse sfaccettature sociopolitiche che tendono a cambiare da città a città. I collettivi sono generalmente sinistroidi. Nessuno vieta a ragazzi con idee reazionarie di formare un collettivo. Ma, parliamoci chiaro, il bisogno di collettivizzare i problemi, di discutere con gli altri, di capire cosa ci circonda, è un bisogno caratteristico e intrinseco nell' individuo di sinistra. Egli lotta caparbiamente, ogni giorno, contro il suo spirito rivoluzionario e anticomplottista al fine di ottenere il piacere massimo: uguaglianza e giustizia. Nelle università i collettivi assumono una dimensione particolare; politica, se posso osare. Si identifica nell' immaginario di un collettivo una visione della discussione sociale molto più orizzontale, dove ogni forma di gerarchie o poteri eterogenei viene intrinsecamente abolita. Tutto molto bello. Anche gli stessi rappresentanti negli organi maggiori applicano un principio di scambio di ruoli e periodi di "presidenza", quasi ai livelli della politica europea. Ironicamente potremmo dire che il parlamento europeo è un grosso collettivo di comunisti e fricchettoni. Magari.

Una idea storica, e caratteristica, di questa modalità organizzativa studentesca è quella di (esagero) ripudiare il principio di rappresentanza verticale gerarchica tipica di una gestione ordinata delle entità decisionali di una facoltà universitaria. Orizzontalità è la parola chiave che muove l' animo storico dei collettivi. Orizzontalità ideologicamente sognata. Ma orizzontalità oggigiorno significa armarsi di una lama spuntata per combattere la piramide di potere che si espande lungo l' egitto dei nostri diritti. Capire il senso collettivo e fare collettivo sono due facce di una medaglia che ha valore solo su un mercato rosso ampiamente soppresso dalla necessità di comandare o essere comandati che lega l' individuo di potere a quello senza potere. Per questo mi rifiuto, da sempre, di adempiere alla pro-forma di una organizzazione irreale e piacevolmente inoffensiva: qualunque essa sia. In certi casi bisogna scoprire il propio volto, e collettivizzare il senso comune di lotta per poter difendersi. Le regole e la storia ci ha dato le armi, non sempre appropriate e sufficienti, ma utilizzabili. È dovere armarsi.

Commenti

Re: 1+1 = Collettivo ?

ion | 18/04/2008, 14:31

quell'immagina la usa molto spesso l'udu nei suoi volantini... ops... "non -devo- bestemmiare"

Re: 1+1 = Collettivo ?

cento | 19/04/2008, 10:09

poveri udu :)
(detti anche CIPPINI DI SINISTRA)
vabbe questa la capiscono in pochi

Aggiungi un commento

 authimage
autistici.org
 
Powered by NoBlogs.org and A/I Collective.
Questo spazio non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Ed inoltre: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione" (Art.21 - Costituzione Italiana).

View blog authority