cento

Varie ed eventuali per accontentarLa. :-)

Intervista a Mastella su Genova

cento | 19 Novembre, 2007 11:18

Questa intervista è stata molto breve, per i motivi che descriverò alla fine della stessa. Sono stato in un ufficio con il ministro della giustizia Clemente Mastella, il sindaco di Roma Veltroni (leader del Partito Democratico), e con alcuni loschi individui su cui però non mi esprimo. Si parlava del G8 e della manifestazione di Genova e sono riuscito a porre alcune domande al guardasigilli.

Io: Onorevole Mastella, come mai ha rilasciato in una sua recente intervista che la manifestazione di sabato a  Genova è stata una dimostrazione di quanto siano stupidi i giovani?

Mastella: Non ho usato esattamente queste parole, per esempio sono a conoscenza della vostra presenza (inteso come giornalisti [nd.]) tra le stesse fila dei manifestanti, e non credo voi foste li per creare confusione o attaccare le forze dell'ordine...

Io: (mi accorgo che dal cassetto sbuca una bandiera di Sinistra Critica, e la rimetto dentro. Anche lui se n'è accorto)

Mastella: ... anche se, le cose non sono mai come uno crederebbe...

 

Io: Non divaghiamo, questo luogo viene frequentato da numerose persone eterogenee, vuole continuare a criminalizzare tutti per pochi elementi?

Mastella: io non ho mai detto questo, dico solo che fare una manifestazione il cui scopo è quello di contestare le forze dell'ordine , le stesse che difendono il cittadino ogni giorno mettendo a rischio la propria incolumità per...

Io: ... per 1200 euro al mese, si, è completamente fuori luogo. Le 1200 euro al mese in cambio della loro vita, intendo.

Mastella: Il problema degli stipendi è un dilemma annoso che il mio programma di governo affronta e col tempo vuole risolvere.

Io: Sabato lei dov'era?

Mastella: ero a casa con la mia famiglia aspettando che i manifestanti venissero caricati, per mostrare ai miei figli cosa è giusto e cosa è sbagliato. 

Io: la violenza è giusta? È questo il messaggio?

Mastella: la violenza su chi fa violenza si chiama repressione. E garantisce la sicurezza del paese.

Io: capisco. E non condivido.

Mastella: non è necessario condividere, noi politici veniamo eletti proprio per liberare il cittadino dal fardello del ragionamento sociale. Siamo pagati per questo.

Io: ultima domanda. Secondo lei è normale che in uno stato democratico, una manifestazione democratica venga sconvolta perchè un dipendente dello stato, avendo un distintivo, impugna un'arma a braccio teso e spara contro un manifestante?

Mastella: no. Ma secondo lei è normale che una manifestazione democratica debba esercitare atti di tale violenza sugli stessi garanti in divisa della democrazia?

Io: no. Ma sottoprocesso chi c'è? Il manifestante ucciso o le forze dell'ordine che hanno sparato? È questo il motivo della manifestazione di sabato, se vogliamo semplificare il tutto.

Mastella: guardi, ho capito che lei è un giornalista fazioso, quindi tolgo il disturbo.

A questo punto Veltroni cerca di fermarlo, spiegandogli che non deve preoccuparsi.

Mastella: io sono uno che crede alle bandiere, e sono convinto che quando si è sotto la stessa bandiera (democristiana?[nd.]) bisogna difendersi l'un l'altro nonostante tutto...

Io: ... INCIUCIO, in sostanza...

Mastella: lei non ha capito nulla. Addio.

A questo punto il ministro si incammina verso una scalinata interna e scompare difeso dai loschi individui descritti sopra. A seguito anche un Veltroni indignato dal trattamento fatto al suo compare.

 

 

Questo è in sostanza ciò che ho vissuto stanotte. Si, un sogno, non so perchè ma invece di sognare le pecorelle sogno le interviste al ministro di grazia e giustizia. Una cosa assurda, neanche nel letto mi lasciano in pace. Spero ovviamente che sia chiaro, e lo ripeto, questo è stato un sogno, non vorrei domani vedermi arrivare a casa la lettera di qualche avvocato.

Commenti

mmm

marianna | 19/11/2007, 23:48

mai e poi mai darei ragione a mastella....ma un pò fazioso sei ehhhhhh

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