cento

Varie ed eventuali per accontentarLa. :-)

Pollice verde

cento | 15 Novembre, 2007 15:23

Magari rischio di cadere in luoghi comuni. Ma coltivare canapa è davvero molto didattico. :-) Ovviamente questo articolo si basa sulle esperienze di un mio amico, io non coltivo canapa, non ho lo spazio, il tempo, e soprattutto non fumo quindi non ne avrei il motivo. :-D

Inizialmente è un gioco, si ha un seme, lo si mette in un vaso e si aspetta. Ma quando appare, spunta dalla terra, l'amore nasce. Lo vedi ogni giorno, crescere, cercare la luce, e poi il buio. Gli canti canzoni, ci parli, ti informi su come curare una pianta. Impari, si, si imparano un sacco di cose. Perchè ci si affeziona, essendo un essere vivente nelle tue mani. La scelta della terra, del fertilizzante, della luce, della posizione.... È una strana sensazione, perchè le piante non si lamentano mai, e quindi sono completamente volubili.

Parlo di didattica perchè penso che la Maria debba essere condizione necessaria e sufficiente per tutti quei ragazzi che vogliono un cane o un gatto. Io direi: coltiva la Maria, così capisci che significa prendersi cura di un altro essere vivente. Perchè la Maria? Bè, è molto profumata, richiede una dose notevole di attenzioni, ma contemporaneamente è una pianta molto forte e resistente. Cresce molto velocemente, cambia la sua forma nel giro di poche settimane, diventa alta, verde e simpatica :-)

Si, care mamme, se vostro figlio vuole un cane, regalategli una piantina! Sarà più contento... e a differenza dei cani/gatti, alla morte non piangeranno anzi... Ci rideranno su! 

PS: ricordatevi degli effetti collaterali, soprattutto tenete lontano il papà!

Commenti

canapa

Alceste | 20/11/2007, 20:29

Coltivare Maria per me è stato come veder crescere un figlio, o almeno quasi. Peccato che non sia riuscita a coglierla.
Studi sulla canapa dimostrano che non provoca cancro ai pomoni [http://www.confinizero.it/?q=node/335]
ed inoltre riporto una notizia dell'ansa di qualche tempo fa:

Roma, 31 ottobre 2007 - Non commette reato chi coltiva qualche piantina di canapa indiana a scopo ornamentale. Lo ha deciso la Corte di cassazione che, con la sentenza 40362 DELL'11 ottobre scorso (depositata in data odierna, ndr.), ha respinto il ricorso della Procura di Genova presentato contro la doppia assoluzione (pronunciata nel gennaio 2003 dal Tribunale di Savona e nel luglio 2005 dalla Corte d'appello) disposta nei confronti di un 67enne che aveva coltivato "cinque piante di canapa indiana, una delle quali immersa in una vasca piena d'acqua, destinate ad adornare l'interno di vasetti di vetro che, riempiti di paraffina e munito di stoppino, venivano messi in commercio come lumini".

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