cento

Varie ed eventuali per accontentarLa. :-)

Sotto una valanga di discussioni e dibattiti

cento | 10 Gennaio, 2008 06:41

Se volete fare qualcosa, iniziate dal farla, a parlare ci penseranno gli altri.

 


 

Scoprire le donne (Vol. 3)

cento | 09 Gennaio, 2008 19:06

 Per prima cosa appoggio le mie mani sul collo
 e lascio che la temperatura sia simile
 tra le mie mani e il tuo collo
 dopo un po inizio a massaggare delicatamente
 perchè all inizio sei un po tesa
 lascio che il tuo corpo si abitui alle mie mani
 fino a quando dal collo estendo il massaggio alle spalle
 all inizio piu che un massaggio è una specie di carezza
 mantengo la mano molto morbida
 perchè ti devi abituare piano paino
 devi rilassarti
 appena vedo che ti è passata quella timidezza iniziale
 aumento l intensita del massaggio
 e li senti le spalle
 e senti le mie mani
 che fanno pressione
 e senti uno stimolo per tutta la schiena
 a quel punto chiudi gli occhi e capisci che ti lasci andare
 io continuo a massaggiare
 passando dalle spalle al collo
 usando il pollice per favorire la circolazione
 e mentre le dita rimanfgono sulla spalla
 il palmo via via si appoggia sulla schiena
 tu sei completamente rilassata
 dopo che ti sei lasciata andare
 il massaggio scende
 sulla schiena
 sulla parte superiore della schiena
 seguendo la spina dorsale
 a quel punto rimani con la maglietta
 in modo da permettermi di far scorrere le mie mani
 che hanno ormai la temperatura del tuo corpo
 lungo la spina dorsale
 scendendo dolcemente
 per poi risalire con vigore
 portando il sangue in circolazione
 a questo punto senti come un forte calore su tutta la schiena
 significa che il corpo reagisce bene
 estendo il massaggio a tutta la schiena
 passando dai fianchi verso l interno
 ti lascio ferma
 tu stai ferma
 non puoi moverti
 sei presa dal relax
 e dalle mie mani
 che via via son diventate piu decise
 e seguono i lineamenti del tuo corpo
 della tua schiena
 massaggiando centralmente
 e sfiorandoti sull esterno
 i fianchi
 e poi le braccia
 con la punta delle dita
 questo ti provoca dei brividi
 seguiti dal pizzichio del sangue
 che ti scorre ovunque
 duro al centro
 deciso
 afferro le scapole tra le mani
 e con gli indici
 scorro i lati
 scorro il braccio
 fino al gomito
 per poi risalire al collo
 mi avvicino
 e soffio piano piano sul collo accaldato
 mentre le mani scendono
 fino in basso
 fino al centro della schiena
 e poi in basso
 poi mi fermo un secondo
 appoggio il palmo sulla schiena
 e lascio delle carezze col palmo
 nel tentativo di lasciare che il sangue torni tranquillo
 e mentre lo fa
 numerose carezze
 scoprono la tua schiena nel modo piu dolce possibile
 intervallate solo da lievi pressioni
 in alcuni dei punti piu sensibili
 affinche col tatto
 senta la tua pelle
 che torna morbida
 e rilassata
 insieme al tuo sorriso
 che ormai vedo stampato
 insieme agli occhi chiusi e rilassati.
 finito

 Vado avanti?
 a questo punto tu sei li, sdraiata
 con la schiena completamente scoperta
 nel frattempo ti ho slacciato il reggiseno,
 per poter scorrere sulla schiena come un falco sorvola una immensa pianura
 lascerei che tu ti rilassassi ancora un po
 mentre disegno con le mani immagini inventate usando la tua pelle come lavagna
 su , giu, giri
 e via per tutta la schiena
 passando per ogni punto
 svelando ogni angolo, ogni lembo
 e scendere in basso
 e poi risalire
 e riscendere
 fino alla fine
 fino al jeans
 e lasciare che la mano ti tocchi
 passando lateralmente al jeans
 fino al fianco
 e risalire
 a questo punto ti  lascerei togliere il jeans
 e mostrarmi le tue rossee gambe
 affinche la mia mano
 possa appoggiarsi sulle tue caviglie
 appoggiarsi e poi muoversi
 cosi come ho fatto col collo
 e premere con i pollici sui polpacci
 lasciando che la mano scorra sull esterno del polpaccio
 e poi
 molto lentamente
 toccarti dietro al ginocchio
 sentento un tuo breve brivido
 accarezzandoti
 scendendo di nuovo sulla caviglia
 e risalire inaspettatamete e improvvisamente verso la coscia
 sei pietrificata
 mi fermo di improvviso
 come se le mie mani si fossero immobilizzate
 al sol tocco di quella pelle morbida
 e chiara
 rimangono li
 appoggiate sulle tue gambe
 aspettano di riprendersi
 da quel contatto incredibile
 e poi riscendono
 riscendon e risalgono ora piu le lentamente
 come a conoscere meglio quel posto cosi morbido e cosi sconosciuto
 risalgono lentamente mischiando prima carezze dolci
 e poi massaggi decisi
 sfiorare l' esterno della gamba
 fino al fianco
 e disegnare dei cerchi attorno al fondoschiena
 passando per la spina dorsale
 e per le cosce
 e via via stringendo questo cerchio
 per poi tornare li
 su quel tepore che le gambe regalano alle mie mani
 come a restituire quello dato prima alla schiena
 e poi
 dall' esterno della coscia
 la circondo con la mano
 usando il pollice e il mignolo come metro di misura di una circonferenza di coscia
 quasi nata appositamente per essere massaggiata dalle mie mani
 e mentre rientro
 la mia mano sente sempre piu caldo
 fino a....
 
 fino a quando non mi fermi.

Buttiamo i napoletani negli inceneritori

cento | 08 Gennaio, 2008 18:28

Gia ieri ho provato a buttare giu due righe sulla questione campana. L' immondizia sta invadendo una delle zone più belle d' Europa e i tg ne parlano. Purtroppo non posso fare a meno di scrivere ancora, su quest'argomento. Proprio ora ascolto su italia1 un servizio sugli scontri che avvengono in alcuni quartieri di Napoli, e ciò che sento spesso è la parola teppisti.


Teppisti i ragazzi che bloccano i mezzi blindati, teppisti quelli che non permettono l'invasione delle zone "rosse" , teppisti i giovani dai volti coperti  che sono scesi in piazza rischiando fisicamente per contrastare una politica di merda che va avanti da anni. La gente comune non interviene. Sono scalmanati. Sono armati. Di spranghe e bastoni. Mentre il potere che negli ultimi 10 anni si è armata di leggi e delibere non ha colpa. La storia si ripete: gli ultimi si incazzano e reagiscono, e vengono manganellati. Teppisti.. teppisti un cazzo. Le signore si mettono davanti alle ruspe e con i rosari in mano urlano straziate il loro dolore, personale e per i propri figli. Queste signore non hanno il volto coperto, non sono teppiste. Ma fanno parte di quella massa sofferente che secondo l'opinione pubblica non ha diritto a reagire. La reazione è necessaria, è fondamentale, e deve essere durissima. I napoletani muoiono di leucemie e tumori, il popolo partenopeo è stato chiuso in un barattolo puzzolente e se prova a lamentarsi gli viene sottratta anche l'aria. Assurdo. Non riesco più ad esprimere quella sensasione di disprezzo verso una classe dirigente che non vuole morire. MORIRE. Non ce la faccio. Non ci sono parole. Spero che qualcuno più abile di me lo faccia, e si faccia ascoltare dalla gente. Anche da quelli che in questo momento sono davanti al tgsport.

"È sempre stato cosi, non ci sono bandiere, da una parte la gente e dall'altra il potere". Non è emergenza rifiuti, è emergenza civile. E loro sono i teppisti. Povera Italia mia.

http://undelio.noblogs.org/post/2008/01/11/napoli-cittadini-ultras-e-monnezza 

Non bruciate Napoli

cento | 07 Gennaio, 2008 14:10

Ormai i telegiornali non parlano d'altro che del problema rifiuti in Campania. Di cose da dire ce ne sarebbero troppe per un semplice post, soprattutto se uniamo la classica informazione giornalistica con quella alternativa come i libri (Gomorra su tutti) e le testimonianze dei napoletani che qualcosa la sanno davvero. Colpa di mafia, di cattiva organizzazione politica, sicuramente colpa dei cittadini. Mi ha molto incuriosito il presidente Bassolino, fedelmente attaccato alla sua bella poltrona. Inutile dire che in un paese civile sarebbe gia tornato a casa umiliato e insultato. In Italia invece rientra in quella folta schiera di parlamentari che umiliati e insultati rimangono al potere fino a quando il polverone non scende. Anche se si parla di polverone di microparticelle. Non abiterà mai tra i rifiuti, l' amato Bassolino. Come non lo faranno mai i suoi compari.

 

E nel frattempo solita sceneggiata: Napoli brucia, i napoletani che protestano si prendono mazzate, i perbenisti commentano e criticano. Altro che mazzate, appesi in pubblica piazza dovrebbero essere, i cari politicanti. La loro funzione è anche quella di prendere decisioni impopolari ma decise e concrete contro la malavita che per anni ha lucrato sull'immondizia. Lo sappiamo tutto, lo abbiamo sempre saputo. È stato negli anni il nuovo tormentone mediatico: "i soldi non stanno nel pizzo ma nell'immondizia", mai sentita questa frase? Ma il nocciolo della questione è il termovalorizzatore. Per anni sul NO deciso alla sua costruzione si sono create carriere politiche. I tanto nominati termovalorizzatori non sono altro che inceneritori che recuperano energia dalla combustione dei rifiuti (o di altro). E c'è hi li vuole poichè producono un considerevole tornaconto di energia spendibile, chi non li vuole per il loro impatto ambientale.


Purtroppo bruciare immondizia per le strade non ha certo un migliore impatto ambientale. Il problema di fondo è che noi italiani come al solito facciamo le pecore zoppe dell'europa con la nostra percentuale di rifiuti differenziati raccolti: una delle piu basse. Ci troviamo quindi a risolvere un problema non alla base, bensì all' apice delle sue conseguenze. Ben ci stà.

Ma per ora i napoletani vivono in condizioni che non meritano, e come al solito ci sarà una rincorsa a chi avrà la più brillante (e poi mai realizzata) idea da proporre alle pecore per mettere una pezza alla merda e farsi magari votare la prossima volta. Accordi bipartisan, sotterfugi, strette di mano, faranno da cornice alla solita festa in cui si finisce a tarallucci e vino.

Bravi, clap clap.

 

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