Varie ed eventuali per accontentarLa. :-)
cento | 15 Aprile, 2008 08:40
In parlamento non esistono più. Lasciano spazio ai rappresentanti dei 2 milioni di settentrionali che odiano la gente non per il colore della pelle, ma per la latitudine del loro luogo di nascita.
Emmò?
cento | 12 Aprile, 2008 08:29
Ci
permettiamo di scrivere eccezionalmente a tutti gli iscritti alle
nostre mailing list per segnalare che continuano a girare in Internet
email palesemente truffaldine riguardo alla modalità di espressione del
voto alle oramai prossime elezioni politiche del 13-14 aprile.
La
questione riguarda coloro che, scontenti di come vanno le cose, hanno
deciso di votare scheda bianca o nulla o di non andare proprio a
votare. In queste email si invita tutte queste persone ad andare ai
seggi e mettere in atto un comportamento che viene presentato come
legittimo, quello di rifiutare la scheda e di far mettere a verbale il
perchè del rifiuto, ma che legittimo non è. Viene poi detto che il voto
bianco o nullo andrebbe a favore di chi prenderà più voti. Niente di
più falso.
Anche la legge "porcellum" voluta dal governo di destra
del 2005, prevede che per il calcolo delle percentuali, per
l’assegnazione dei seggi e per il calcolo degli sbarramenti, vengano
considerati solo ed esclusivamente i VOTI VALIDI, con l’esclusione
quindi dei voti bianchi e nulli. Il voto bianco e nullo ha come unico
effetto quello di far abbassare la quantità di VOTI VALIDI necessari
per raggiungere i quorum di sbarramento.
Inoltre non è prevista da
alcuna norma la possibilità di recarsi al seggio per rifiutare la
scheda facendo mettere a verbale una propria dichiarazione sul perchè
del rifiuto. I reclami di cui si parla nella legge elettorale possono
riguardare solo ed esclusivamente il corretto svolgimento delle
operazioni elettorali (timbratura delle schede, accertamento della
identità degli elettori, spoglio dei voti ecc) e non certo la messa in
discussione della legge elettorale stessa che deve essere fatta con
ricorsi specifici all’ordinamento giudiziario.
Rifiutare la scheda e
chiedere di mettere a verbale una propria dichiarazione si configura
invece come TURBATIVA DEL CORRETTO SVOLGIMENTO delle operazioni di voto
(art. 44 D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361) dando la possibilità al
presidente di far intervenire la forza pubblica per il ripristino del
corretto svolgimento delle operazioni di voto.
A noi sembra del
tutto evidente che ci sia il tentativo di creare turbamento delle
elezioni inducendo gli elettori a mettere in atto comportamenti non
corretti sul piano del rispetto delle regole, DANDO LA POSSIBILITA’ DI
MILITARIZZARE IL VOTO. E’ anche del tutto evidente chi può trarre
vantaggio dal turbamento delle elezioni.
Invitiamo quindi tutti i
nostri lettori a non cadere nelle "bufale internettiane sul non voto" e
a vigilare attentamente sullo svolgimento delle elezioni perchè la
democrazia non c’è l’ha regalata nessuno. Ognuno voti secondo coscienza
senza bisogno di dare adito a turbative che vanno ad esclusivo
vantaggio di chi vuole stracciare la democrazia.
Per chi volesse
leggere il testo integrale delle leggi elettorali vigenti può
scaricarlo dal sito della Camera dei Deputati al seguente indirizzo:
http://www.camera.it/files/pdf/documenti/MANUALE_11marzo2008.pdf
La redazione
cento | 11 Aprile, 2008 10:22
tu che mi sorridi quando mi vedi anche quando non ti sono davanti,
tu che mi chiami quando mi trovi anche se non ci sono,
tu che mi pensi quando fai altro, e fai altro per non pensarmi,
tu che mi odi, mi ami, e poi mi odi, e poi mi ami, e poi mi odi
tu che mi odi, mi odi, mi odi, mi odi, mi odi
tu che ... poi mi ami
tu che non capisci quando scherzo, se scherzo, come scherzo, ma scherzo?
tu che vorresti essere tu anche quando non sei tu, perche sei con me
tu che non sei tu perche vorresti essere me
tu che non vedi l'ora di vedermi
tu che non credi che io stia dicendo la verita, perchè se è cosi.. è un bel casino
tu che fai silenzio quando le mie parole non ti colpiscono
tu che mi dici di fare silenzio perche le mie parole di feriscono
tu che non sopporti l' odore delle mie bugie
tu che non capisci quanto importanti esse siano
tu che per anni mi hai aspettato
tu che per anni neanche mi hai conosciuto
tu che per anni mi hai amato
tu che per anni non mi hai voluto
tu che per anni, che poi sono pochi mesi
tu che per cinque minuti, che poi sono una vita intera.
e io ti amo, perchè altrimenti sarebbe odio.
amore amore amore, ma ora no, non mi fraintendere

cento | 10 Aprile, 2008 09:15
A Roma ultimamente stanno succedendo un po di casini. L' annoso problema delle abitazioni ha spinto il BPM (Blocco Precario Metropolitano) ad occupare il cantiere di un costruttore romano , tale Santarelli, per denunciare l' annosa penuria di allogi sociali della metropoli. Questi ragazzi, dopo aver oranizzato una manifestazione per far conoscere all'opinione pubblica la situazione assurda in cui i senzacasa si trovano ogni giorno, dopo aver protestato contro costruttori che continuano a realizzare abitazioni il cui affitto (oltre 800 euro) supera la quota di un mutuo, sono stato fatti sgomberare con la forza dalla polizia. Ovviamente non sono mancati feriti e arrestati. Tra cui 7 ragazzi che verranno subito processati per direttissima. In questa Italia dove Mangano è un eroe, la gente che lotta per cambiare dal basso le cose viene presa a bastonate, chiusa a Regina Coeli, e processata per direttissima. Situazioni del genere sono all' ordine del giorno, a Roma. Sto immaginando ora, nel conforto della mia stanza nella quale mi trovo, davanti al mio fedele computer che sicuramente guai di sto tipo non me ne da, cosa sarebbe successo alla mia vita qualora fossi stato li in mezzo a loro. Pensieri non assurdi, poichè anche io in passato ho partecipato a queste azioni, ho provato a lottare per la causa delle case. La vita ti cambia di colpo. Un processo per direttissima non è cosa che capita tutti i giorni. Un processo perchè ci si è messi davanti alla prefettura con una tenda, ad urlare il proprio diritto alla casa. Rabbrividisco, soprattutto quando la città è invasa da film senza sottotitoli gia visti in passato, dove la campagna elettorale supera la logica delle esigenze naturali del cittadino. A volte sento la gente che dice "vabbe tanto tutti se ne fregano". Questi ragazzi non se ne sono fregati. Rischiano il loro futuro per me.
E questa cosa mi lascia una sensazione di ansia ed amarezza che stamattina penso non potrò mandar via neanche con una doccia.
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